Category: Digital Life


Mi vendo

giugno 29th, 2013 — 7:32pm

Premessa

Sono venti giorni e passa che dovrei scrivere questo post. Sono venti giorni che penso a come scriverlo senza comunicare questo vago senso di presa a male. L’hai voluto, hai firmato. Bene, e adesso è arrivato il momento di fare la marketta autopromozionale. Così fan tutti. Fallo pure tu.

- «Sì, ma poi arriva quello che mi dice che me la sento calla».

- «Rispondigli che sei rimasta la ragazza semplice di sempre. Anzi no, rispondigli sì, me la sento calla. PROBLEMS?»

- «Oh, stai karma».

Finalmente, è uscito il mio primo ebook! Si intitola “Starter Kit per Tumblr” ed è un piccolo manuale sull’utilizzo di questo social network che il 28 marzo, ha superato i 100 milioni di blog e il 19 maggio successivo è stato acquisito da Yahoo per 1,1 miliardi di dollari. Nell’ebook descrivo cos’è, come funziona e qual è lo spirito che anima Tumblr. Inoltre, parlo delle differenze antropologiche tra le community di Facebook e Twitter e quella di Tumblr, con una parte finale dedicata ai Tumblog più belli e da seguire.

Potete acquistarlo su Amazon e su Bookrepublic a soli 0,99 centesimi di euri.

E per i primi venti utenti che chiameranno, è in regalo – gratis! – uno splendido set di padell…NO, SCUSATE, SCUSATEMI. Mi sono fatta prendere un po’ troppo la mano.

Cof.

Dunque.

Ringrazio la casa editrice 40kBooks per avermi dato l’opportunità di scriverlo. E ringrazio anche Republic+Queen per la simpatica intervista.

- «Oh, psst! Taglia, che stamo a fa’ notte!».

- «Ma come, proprio ora? Stavo per ringraziare anche il mio ragazzo, l’Editor, Gesù, Britney Spears, tutti quelli che mi conoscono…».

Seguimi io sono la notte,
Il mistero, l’ambiguità…
Io creo gli incontri… Io sono la sorte!
Quell’attimo di vanità…

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Il primo computer me lo comprò papà

gennaio 20th, 2013 — 9:17pm

Il primo computer me lo comprò papà nel lontano 2001. Caldeggiai l’acquisto alla fine di uno scambio culturale Italia-Danimarca organizzato dal mio liceo. Ci tenevo a rimanere in contatto con Likke, la ragazza con cui avevo fatto lo scambio, ma soprattutto con Anders, il biondino dalla tempra vichinga. Il mio primo computer era un Packard Bell, bianco e verde acqua. Il primo programma che installai sul Pc nuovo fu Messenger, il secondo Napster. La prima canzone che scaricai da Napster era un mp3 di pessima qualità, Imagine di John Lennon.

Mi ricordo di serate invernali in cui papà voleva star lì a leggere blog pionieristici in comic sans e sfondo blu elettrico, con post lunghissimi sulle scie chimiche, la Gladio, Aldo Moro e gli Ordini Mondiali. Mamma voleva giocare a Spider. Io scaricavo un mp3 al giorno, controllavo le email (casomai il vichingo m’avesse scritto), chattavo su MSN con le compagne di scuola. Poi un giorno mi sono iscritta al Forum dei Red Hot Chili Peppers, che all’epoca era la mia band del cuore, alla ricerca di foto di Anthony Kiedis. Trovai, invece, le cellule dei Social Network allo stato primordiale: i gruppi organizzati di utenti che si relazionavano tra di loro, che si innamoravano e si mandavano a quel paese. In quel Forum, ho visto per la prima volta quello che capita ad un gruppo di persone chiuse dentro un recinto virtuale. I ruoli, i personaggi, le stanze segrete, addirittura i discorsi li ho rivisti successivamente all’infinito su altri canali, altri Forum, altri Blog, altri Social Network.

Il secondo Pc me lo comprò l’Università visto che ero studentessa con la media del 29. Ci ho scritto la laurea, ci ho scritto tutti gli articoli con cui poi sono diventata giornalista, ci ho scritto veramente tanto e me lo sono portato dietro fino in Germania. Il terzo era un piccolo Notebook Asus buono giusto per controllare la posta e saltare di palo in frasca, da un SN ad un altro. Poi nel 2011, il datore di lavoro mi ha finalmente dato un Mac. [continua]

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Un post qualunque

gennaio 8th, 2013 — 10:23pm

Volevo scrivere il post di fine anno ma poi mi sono ritrovata nel reader venticinque post di fine anno. Questa cosa mi ha indisposto e allora mi son detta «ok, aspetto l’anno nuovo e scrivo il post con i buoni propositi per l’anno nuovo» ma poi mi son ritrovata nel reader venticinque post con i buoni propositi dell’anno nuovo e anche questa cosa mi ha indisposto.

Allora mi son detta «ok, aspetto qualche giorno così da postare una cosa qualunque». Se posti una cosa qualunque vai sul sicuro, ho pensato. L’Internet non mi indisporrà questa volta, ho pensato. Una cosa qualunque può essere qualunque cosa.

Ma cosa?

Di sicuro questo no.
Questo neanche.
No, di certo.
Questo no.
Questo no.
Questo neanche.
No, no e no.

Mentre nella mia testa risuonava il concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna, all’improvviso è apparsa la soluzione a tutti i miei problemi. Su Italia1 danno “Ti presento i miei”.

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