Category: Dedicated followers of fashion


La prima volta che sono diventata Fashion Blogger (Chiaretta scansate che passo io)

novembre 24th, 2012 — 6:22pm

La verità è che non me lo aspettavo mica. In teoria, sarei io quella che dovrebbe ravanare nel Web alla ricerca di Influencer da trasformare in Ambassador del Brand.  Sapete com’è…di lavoro faccio una di quelle nuove professioni che fa girare a elicottero l’economia del Paese, del tipo Gettatrice di Like, Postatrice di post e Ammaestratrice di Troll. Poi – certo – lo tengo anche io il blog ma in maniera molto rilassata. Un post al mese di esercizi di scrittura, di pensieri scoordinati, di cose a caso che pubblico un po’ come mi pare. Senza stress e senza tornaconti di nessun tipo. Per puro divertimento e piacere, insomma.

Per questo, mi ha molto sorpreso ricevere quest’email che come oggetto aveva “Proposta di collaborazione”: pensavo fosse una cosa del tipo enlarge your penis. Invece, era scritta seria seria e con i “distinti saluti” finali. Allorché, ho risposto “Okey, raga” e quelli mi hanno riscritto “Bella per te! Dacci l’indirizzo così ti mandiamo il nostro special pack!”.

Poi c’è stato di mezzo il ponte, sono andata alla Danimarca, son tornata. Mi ero quasi scordata di tutta la faccenda finché la segretaria dell’ufficio non mi ha informato che era arrivato un pacco per me. Per aprirlo con discrezione e senza attirare troppo l’attenzione, sono andata direttamente in sala caffè, esclamando a gran voce: «AHÒ VENITE A VEDE’ CHE M’È ARIVATO!». Formatosi un capannello di venticinque colleghe, ho quindi scartato il pacco.

Notare l’elegante posizionamento della mano

Escono fuori due eleganti scatoline viola vellutate. Le apro e rimaniamo tutte con la bocca a forma di O, finché una collega non rompe l’incantesimo esclamando “MORTACCI TUA”. Inoltre, c’è una letterina, che recita “Carissima Lauretta, tu che sei una fashionista e super attenta al glamour…”.

Mentre leggo, faccio sì sì con la testa.

Nelle scatoline ci sono due pezzi della nuova collezione Stroili Oro 2012-2013 “Chic Embrace” (consiglio naming per la prossima collezione: “Like a Boss”).

Riguardo il braccialetto, il parere è unanime: piace da morire a tutte.

Sugli orecchini si accende il dibattito: c’è chi li adora, chi dice che «sono importanti», «vanno bene per il cenone di Capodanno», «e se non ti piacciono regalameli pure». Io metto a tacere tutte al grido di: «Finitela a fare lesoloinvidiose

Torno a casa e dico al mio boy®: «Lo sai che ti tocca fare adesso?».
- «No».
- «E non muori dalla voglia di saperlo?»
- «No».
- «Adesso ti tocca fare quello che fanno tutti i fidanzati delle Fashion Blogger! Lo sai che fanno tutti i fidanzati delle Fashion Blogger?».
- «Scappano di casa?».
- «Ma certo che no! Devono scattare le foto all’outfit della loro fidanzata!».
- «Mi spiace, sto andando a comprare le sigarette».
- «Stasera i piatti li lavi tu».
- «Daje, e famole ‘ste foto!».

E quindi, dopo una leggera passata di fotoschioppe («Amore, allunga la gamba, arrota quel mento, cancella il brufolo che non fa chic, se puoi togliermi l’effetto fritz dai capelli. Ecco, bravo»), eccovi l’outfit che ho ideato per l’importante occasione: maglia OVS comprata in pausa pranzo, scarpe negozietto sotto casa dei miei (provincia di Ciociaria), pantalone H&M dell’anno scorso. Accessori, chiaramente, Stroili Oro.

Slanciata verso il basso (cit.)

Like a boss

Una che ci sta credendo parecchio

#bellachessono

Ringraziamenti al marketing team Stroili Oro che ha permesso la realizzazione DEL SOGNOH.

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Apologia esistenziale dello Shopping coi saldi

gennaio 6th, 2012 — 6:40pm

Non si fa di certo shopping per necessità. Lo shopping è quel rituale che gli individui di questa civiltà occidentale consumistica al tramonto, reiterano al variar delle stagioni per ribadire la propria individualità e al contempo il senso d’appartenenza ai gruppi che hanno scelto di popolare. Il periodo dei saldi è come la Quaresima per il cristiano o il Ramadan per l’islamico. Il miracolo del comprare la felicità attraverso un cappottino rosso col 50% di sconto. Nel periodo dei saldi si va tutti in pellegrinaggio all’outlet. Lì, ci vanno quelli che comprano Hogan, Louis Vuitton, magliette della salute, capi in cachemire, abiti da sera con cascate di strass dei Sommi Sacerdoti D&G. Ci va la non-del-tutto-definibile classe italica arricchitasi non emettendo, neanche per sbaglio, un solo scontrino fiscale dal dopoguerra. Lì, ci va anche l’italico che, ciononostante sia un morto di fame (o di fama), se ne va in giro col Suv. Fino a poco tempo fa, invece, la sottoscritta andava a fare shopping da Acca&Emme (il tempo dell’abito particolare), andava al mercatino, possibilmente vintage e all’estero, andava ai negozietti di Via del Governo Vecchio alla ricerca dello stivale mod, della minigonna 60s, del maglioncino 70s, della cravattina uguale a Bowie live in Berlin. Ribadire l’identità; rimarcare il senso d’appartenenza ad un determinato gruppo. Quest’anno, invece, sono andata al centro commerciale everywhere in Ciociaria. Ho preso una camicetta bianca con le righine celesti e due paia di scarpe “uh, queste sono perfette per l’ufficio” da cui ho capito che sto invecchiando. Cosa si fa quando si invecchia? Si commentano le notizie al Tg1. Dunque, a proposito di sortite spettacolari della Guardia di Finanza,  dice che sono andati a trovare un vicino di casa dei miei (sempre everywhere in Ciociaria) che se ne andava in giro con una Ferrari gialla anni ’90. Altra cosa notata: la gente non compra più come una volta. In saldo c’era tutta intonsa la collezione autunno-inverno, pari pari come l’avevo lasciata ad ottobre. Ma lasciamo stare i segnali Maya da fine del mondo. Devo andare ad adorare le mie nuove ballerine e relativo maglioncino che si abbinano perfettamente alla mia nuova Nikon rossa.

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Questa ragazza è una ragazza copertina

maggio 28th, 2011 — 5:07pm


1. Un piccolo vestito primaverile (Zara 2010), rosa, maggio, i concerti, gli anni passati, essere dentro ed essere fuori.


2. Scarpe grigio chiaro (Motivi), laccate. Dall’alto le cose si capiscono meglio.


3. Accessorio: Tiffany Key, argento. Trovata, per caso (e non riconosciuta subito) al Flohmarkt del sabato mattina, Berlino. Per leggere le cose serve una chiave.

4. Colonna sonora: Air – Cherry blossom girl

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